Comincio da zero…

Scrivere di se stessi non è sempre facile; implica per prima cosa portare consapevolezza sui vari eventi della vita riguardandone le scenografie e i personaggi da angolazioni differenti. In secondo luogo, e questo dipende dagli episodi del film che si sta girando, i riflettori possono cadere su aspetti più o meno colorati, in bianco e nero, bui o arcobaleni splendenti…e i CIAK possono ripetersi più volte, per la stessa scena, segnale che non si è imparata bene la parte.

Ho imparato nel tempo a conoscermi, ho imparato a cogliere le lezioni della vita spesso.
Ho imparato a leccarmi le ferite, ho imparato a imparare.

Dividerò il mio film in SCENE.

Racconterò del mio incontro con orchi, draghi, giganti, streghe, principi e principesse, re e regine, ladri di sogni, maghe, deva e fate.

Sì, perchè della mia vita ho scelto di essere interprete e non comparsa, con tutto ciò che ne è conseguito e ne consegue.

Lo leggerete un episodio dopo l’altro, se ne avrete la pazienza e la voglia.

Magari ‘stradascrivendo’ mi verrà in mente un titolo, o me lo darete voi…

Tra le tante cose che mi divertono, mi piace giocare con gli anagrammi.

Mamma e papà hanno pensato ad un nome breve per me, così mi hanno registrata all’Anagrafe:

Gabriella, Maria Antonietta, Rita Delfante!

Ci sono riusciti! Evviva! 🙂

Questo mi ha permesso di scovare il mistero di questa variazione sulla rotta iniziale:

5,6,5,4,5,4,3,4… Gabriella, Maria Antonietta, Rita Delfante si trasforma in

‘Nella timida notte nera libra gaia tra Fate’.

Era già scritto.

E’ scritto.

Lo vivo e mi vivo…

29.04.2017

 

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