1. Gli ambienti

Ti voglio raccontare qualcosa sulle ambientazioni che accolgono le storie narrate nelle Fiabe perchè quasi mai nessuno ce ne parla.

A mio avviso ti servirà saperlo perché potrai spiegarlo ai bambini a cui leggi le Fiabe, potrai ascoltare la loro descrizione  e comprenderli di più, potrai aiutarli a lasciare andare le loro paure…oppure potrai leggere il tuo prossimo racconto sotto una luce diversa, ricca di nuove prospettive e spunti di riflessione personali.

Nell’immaginario ci ritroviamo in boschi incantati, grotte buie, foreste notturne intricate dove si può perdere il cammino, montagne impervie da scalare, mari impetuosi, castelli e segrete…

Ognuno di questi elementi rappresenta una parte fondamentale della Fiaba, lo sapevi?

Facendo da sfondo, cambiano con il crescere della storia creando equilibrio, le immagini si dipingono nel quadro vivente che rappresentano.

Ed ecco poi apparire i quattro elementi: Fuoco, Acqua, Terra e Aria che, non a caso, nella nostra lingua italiana creano l’acronimo F.A.T.A.

L’Acqua e la Terra rappresentano il Femminile; con l’acqua e la terra si creano i mattoni per costruire le dimore che poi Fuoco e Aria induriscono e seccano.

Acqua e Terra consentono ai semi di germinare, il Fuoco del sole e l’Aria porteranno a maturazione i frutti

Acqua e Terra delineano le forme della Mater-Materia nel buio della zolla permettendo al seme di ‘venire alla luce’, Fuoco e Aria esprimono la forza che ece allo scoperto, il mondo Maschile visibile e non più sotterraneo.

In questo modo è facile scoprire la linea simbolica che nasce tra Femminile/Inconscio e Maschile/Conscio

Sopra la Terra, fuori dall’Acqua, si svolge la vita alla luce del Sole e dove l’Aria rappresenta anche il respiro.

Sotto la Terra, dentro l’Acqua vive un altro mondo, riccamente popolato, alle radici della vita.

Se vogliamo vedere le radici di una pianta dobbiamo necessariamente scavare e turbare il suo equilibrio…se vogliamo scendere nelle profondità del mare, necessitiamo del giusto equipaggiamento.

Le profondità della Terra e dell’Acqua contengono tesori (diamanti, pietre preziose, perle…) ed in entrambi i i casi dal loro benessere dipende la qualità della nostra vita in superficie.

L’Eroe delle Fiabe deve spesso ‘scendere’ sotto terra o negli abissi, o nelle segrete del castello per recuperare tesori perduti che gli consentiranno di portare a termine la sua impresa.

Al polo opposto di Terra e Acqua troviamo Aria e Fuoco; la coscienza che si rende manifesta: irrompe nelle tenebre; il cielo diviene sede dello spirito, arioso, infuocato dall’energia del sole.

Ora vediamo un pò più nel dettaglio cosa intendono comunicarci…

La Foresta

La foresta è popolata di alberi; alberi che possono essere fitti a tal punto da non permettere alla luce di filtrare tra rami e fronde; alberi scheletrici distrutti dalle fiamme o da un maleficio; alberi che delineano una radura dove poter riposare; alberi che ci ricordano la presenza di acqua, alberi protettivi, imponenti, che incutono timore o accoglienti…

In ogni caso gli alberi rappresentano la simbologia dell’esistenza.

Tanto un albero si innalza verso il Cielo, tanto le sue radici saranno radicate profondamente nella Terra; prende acqua dal cielo e dalla terra, si innalza verso il fuoco del sole e respira aria donandocela.

E’ la rappresentazione sombolica dell’unione tra i due mondi.

L’Albero che cresce, si sviluppa e si riproduce oppure l’Albero secco, spoglio o caduto, riportano sempre ad immagini che possiamo ricondurre alla psiche umana.

La Foresta è un femminile simbolico, ancestrale, naturale: accoglie, protegge

ma fa anche paura e può essere piena di insidie.

Anche i riti puberali si svolgono nelle foreste, abitate da personaggi fatati: maghi, streghe, orchi, fate, gnomi, animali parlanti, pietre magiche…ma la vita comune si svolge altrove, sempre.

All’interno di una Fiaba la foresta ci offre indicazioni su cosa dovremo affrontare, sui suoi abitanti, su come poterne uscire.

La Grotta

Le grotte, gli antri, i cunicoli, i passaggi segreti rappresentano le vie d’accesso all’inconscio.

La Grotta è un’apertura che ci consente di entrare nelle viscere della Terra, così possiamo associarla alla via d’ingresso che può favorire la ‘discesa’ all’interno di noi.

Il Deserto

Agli antipodi della Foresta vitale, il Deserto rappresenta il nulla, l’aridità, le dure prove in assenza di acqua e alimenti, sotto il sole impietoso: luogo da attraversare o nel quale morire.

E’ la rappresentazione estrema del Fuoco e dell’ego.

E’ luogo di allucinazioni, visioni e tentazioni; è facile perdercisi sia fisicamente che mentalmente, ma è anche luogo di solitudine, isolamento, ritiro interiore lontano dal mondo.

Il maschile è messo a dura prova; a questo livello le prove o si superano o si soccombe.

Il suo estremo è il ghiacciaio, la massima espressione solida dell’Acqua.

A questo proposito, mentre assistiamo a come l’eroe della Fiaba supera questa prova, potremo interrogarci sui nostri comportamenti ‘estremi’, quelli che, dominati dall’ego e dalla paura non ci consentono di evolvere .

La Montagna

E’ l’ostacolo da superare, una prova, un impedimento, una barriera, un problema da risolvere prima di poter proseguire il cammino; oppure l’obiettivo può essere sulla montagna ed allora l’attenzione si sposta sulla fatica di scalarla.

E’ abitata da un Eremita, da uno Stregone, e per l’Eroe rappresenta un luogo di ‘passaggio’.

Può cambiare forma ed essere di cristallo; può essere innevata o abitata da alberi verdeggianti, ma mai essere ignorata.

Il Mare

Il mare è un altro grande simbolo dell’inconscio.

Dal Mare emerge la Terra e, di conseguenza, la vita; è il liquido amniotico dell’utero di Madre Terra.

A volte l’Eroe deve tuffarsi nelle sue profondità; dal Mare potrà non riemergere mai più o risalire con le risposte che gli servono.

Nel Mare vivono pesci fatati, mostri feroci, balene.

Come il Deserto è un luogo di passaggio che occorre attraversare.

Il Castello

Costruito dall’uomo, riproduce il contesto cosciente in cui si svolge l’azione; rappresenta simbolicamente sempre il suo proprietario.

La Strega può vivere in un antro buio o in una casetta di marzapane, l’Eroe no.

Esistono Castelli d’oro e pietre preziose, altri arroccati in cima ad una montagna, altri ancora abitati da pipistrelli e abbrutiti da ragnatele invischianti.

Possono avere torri tra cui gracchiano svolazzanti corvi neri o giardini meravigliosi, ma sempre rispecchieranno chi ci vive; e chi ci vive può tendere tranelli (casetta di marzapane o la modesta casetta della vecchina che si trasforma invece poi nel Castello della Fata).

Dai castelli si scende nelle segrete, da botole si accede a luoghi oscuri e misteriosi; anche in questi luoghi vivono strani esseri…

ma questo lo vedremo in un altro post…

 

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